“Il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura”, così Giorgio Vasari ritrasse Jacopo Robusti (o Canal) detto il Tintoretto (1519- 1594). Artista rivoluzionario, è tra i principali interpreti della pittura italiana del Cinquecento.
La mostra delle Scuderie del Quirinale si prefigge di illustrare compiutamente la sua opera presentando i tre principali generi della pittura del grande maestro veneto: il tema religioso, il tema mitologico e il ritratto.
Una sezione specialmente curata da Vittorio Sgarbi, arricchisce l’esposizione con le opere degli artisti che intorno a Tintoretto si muovevano: da Tiziano a Bonifacio Veronese, a Giovanni Demio, a Lambert Sustris, al Parmigianino, a El Greco, allo Schiavone e Paolo Veronese.
Una esposizione sorprendente che si apre e si conclude presentando i due più famosi autoritratti: quello giovanile, lieve e spavaldo, del Victoria & Albert Museum di Londra e quello senile, grave e magnetico, del Louvre di Parigi. Nel mezzo, tutta una vita, e un’arte, tumultuosa e appassionata.
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Info e prenotazioni 3470058042 (appuntamento alle ore 16,45 davanti all’ingresso delle Scuderie del Quirinale).